Il Piano strategico nazionale per la vaccinazione COVID-19 (DM del 2 Gennaio 2021) basandosi sul dettato della Costituzione ed ispirandosi ai valori e principi di equità, reciprocità, legittimità, protezione, promozione della salute e del benessere, stabilisce che, nella fase iniziale di disponibilità limitata di vaccini, è necessario definire delle priorità in modo chiaro e trasparente, tenendo conto delle raccomandazioni internazionali ed europee.

Di recente (10 marzo 2021), il Ministero della Salute in collaborazione con la struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza COVID, AIFA, ISS e AGENAS ha elaborato un aggiornamento delle raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione COVID-19.

Pertanto, in base all’aggiornamento, rientrano ora in Categoria 1, e con priorità di somministrazione, le persone estremamente vulnerabili e con disabilità grave (cd. elevata fragilità).

Nella somministrazione dei vaccini, si è quindi tenuto conto della particolare fragilità di alcune categorie di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a COVID-19 per danno d’organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria, definite estremamente vulnerabili (cfr. tabella 1 delle raccomandazioni) e le persone con disabilità grave ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3 (tabella 2 delle raccomandazioni).

Ora la parola spetta alle regioni e si spera che Regione Lombardia proceda velocemente a mettere in atto queste indicazioni.

Vediamo nel dettaglio:

  • tra le altre, rientrano nella tabella 1 le persone con sindrome di Down, da ritenersi fragili in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite.
  • Rientrano nella Tabella 2 – Le persone in condizione di disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3, con l’espressa indicazione di vaccinare anche familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto.

Pertanto, tenendo conto delle priorità definite, delle indicazioni relative all’ utilizzo dei vaccini disponibili e delle esigenze logistico-organizzative, si potrà procedere in parallelo alla vaccinazione ove previsto dalle specifiche indicazioni in tabella 1 e 2, dei familiari conviventi, caregiver, genitori/tutori/affidatari.

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