Il seminario conclusivo del progetto Insieme per progettare la vita è stato un momento denso di contenuti, relazioni e testimonianze, capace di restituire il senso di un lavoro costruito nel tempo e condiviso con il territorio.
L’incontro si è aperto con l’accoglienza di Maria Teresa Zocchi, Presidente dell’Associazione InCerchio. Per la Fondazione Son, è intervenuta Irene Baldissarri, portando il saluto del Presidente Don Virginio Colmegna e introducendo un video disponibile su RaiPlay che racconta l’operato della Fondazione, presentandone valori, visione e impegno sul territorio e offrendo una cornice significativa all’avvio del seminario.
A seguire, i saluti istituzionali di Donatella Ronchi, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio 2, hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti del territorio, associazioni e servizi pubblici per costruire risposte adeguate ai bisogni delle famiglie.
Il cuore del seminario è stato dedicato alla restituzione del lavoro progettuale. Daniela Piglia, Direttore dell’Associazione InCerchio, ha aperto la riflessione con l’intervento Progetti che aprono prospettive, offrendo una lettura del progetto come strumento capace di generare possibilità reali e orientare le scelte nel tempo, e soprattutto stabilizzare sinergie fra enti in rete e attività e servizi di ciascuno.
È seguita la presentazione Metodi ed esiti, a cura di Cristina Labianca, psicoterapeuta dell’Associazione InCerchio, che ha illustrato le azioni realizzate – consulenze alle famiglie, laboratori per le autonomie, seminari informativi, formazione degli operatori e lavoro di rete – insieme ai principali esiti quantitativi e qualitativi ottenuti nel percorso.
Uno spazio significativo è stato dedicato alla voce della rete, con gli interventi di Marialuisa Candiani per l’Associazione Il Gabbiano – Noi come gli altri, Valeria Ameglio per l’Associazione Vividown, Marco Barazzetta per la Fondazione Oltre, e Claudio Ciavarella e Giorgia Di Michele per la Fondazione Fare Famiglia. I contributi hanno dato conto della ricchezza del lavoro condiviso e l’importanza di una progettazione integrata.
Il seminario si è concluso dando spazio ai protagonisti. Le interviste ai partecipanti dei laboratori di autonomia, condotte da Jacopo Mariani, sono state presentate attraverso un video, che ha permesso di ascoltare direttamente la voce dei ragazzi e di restituire in modo autentico le esperienze vissute durante il percorso.
A seguire, Elisabetta e Fabio, genitori di Elena, hanno portato una testimonianza intensa e significativa dal punto di vista delle famiglie, sottolineando il valore di un accompagnamento che mette al centro la persona e i suoi tempi.
Un momento particolarmente significativo è stato quello conclusivo: il rinfresco è stato preparato dai ragazzi che hanno partecipato alle attività laboratoriali nel corso dei due anni di progetto. Un gesto concreto e simbolico allo stesso tempo, che ha reso tangibile il senso del lavoro svolto.
L’atmosfera dell’incontro è stata accogliente e partecipata, e ha espresso con chiarezza cosa significa progettare con le persone e non per le persone: partire dalle loro aspirazioni, dai loro desideri e dalle loro possibilità, valorizzando l’autodeterminazione, senza “proiettare su di loro aspettative esterne”.
Un incontro che ha confermato come il progetto di vita si costruisca insieme, attraverso ascolto, competenze e relazioni, e che apre nuove prospettive per il futuro del lavoro sul territorio.








