Sono previste esenzioni dal pagamento delle tasse universitarie che consentono di accedere ad esoneri di tipo parziale o totale.
Per chiarire le condizioni di esonero, il Ministero per le Disabilità ha pubblicato una nota esplicativa riguardante le possibilità di esenzione per studenti con disabilità. Si raccomanda di consultare il regolamento interno del singolo Ateneo di riferimento per ulteriori informazioni.
Di seguito riportiamo i casi di esenzione totale, che comprendono anche gli studenti con disabilità:
- Studenti con una percentuale di invalidità pari o superiore al 66%;
- Studenti stranieri che hanno ottenuto una borsa di studio dal Governo italiano per l’intero anno scolastico;
- Studenti che soddisfano i requisiti per ottenere la borsa di studio al Diritto allo Studio;
- Studenti certificati ai sensi della legge n. 104/1992. La certificazione di invalidità deve attestare una percentuale pari o superiore al 66%. In questo caso, non sono previsti limiti di reddito o di ISEE;
- Figli di soggetti che percepiscono la pensione di inabilità.
Riferimenti Normativi
- Articolo 9, comma 2 del Decreto Legislativo del 29 marzo 2012 n. 68:
“Le Istituzioni e le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari gli studenti che presentino i requisiti di eleggibilità per il conseguimento della borsa di studio e gli studenti con disabilità, con riconoscimento di handicap ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o con un’invalidità pari o superiore al sessantasei per cento.”
- Articolo 30 della Legge del 30 marzo 1971 n. 118:
“Ai mutilati ed invalidi civili che appartengono a famiglie di disagiata condizione economica e che abbiano subito una diminuzione superiore ai due terzi della capacità lavorativa ed ai figli dei beneficiari della pensione di inabilità, è concessa l’esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie e da ogni altra imposta, analogamente agli esoneri previsti per gli orfani di guerra, ciechi civili, i mutilati ed invalidi di guerra, di lavoro, di servizio e i loro figli.”