CONGEDO STRAORDINARIO
Il decreto rilancio ha prorogato fino al 31 luglio 2020 il congedo parentale straordinario (art. 23 – 25 D.L.18/20 – art. 72 D.L. 34/20), di cui avevamo già parlato nella ns newsletter del 18 marzo scorso, essendo stati introdotti dal cd DECRETO CURA ITALIA .
Vediamo gli aggiornamenti: il congedo può essere richiesto fino al 31 luglio 2020 dai genitori con figli fino ai 16 anni o con figli di qualsiasi età con disabilità in situazione di gravità. Per i figli fino ai 12 anni il congedo è indennizzato al 50%, per quelli tra i 12 e 16 anni non è indennizzato. Per i figli con disabilità non c’è invece nessun limite di età ed è indennizzato al 50%.
Il congedo può essere chiesto per una durata massima di 30 giorni (continuativi o frazionati) fruibili fino al 31 luglio 2020 (aumentati quindi rispetto ai 15 giorni previsti dal Decreto “Cura Italia”).
Questa agevolazione è fruibile dai lavoratori dipendenti del settore privato, dipendenti pubblici, iscritti alla gestione separata, autonomi iscritti all’INPS; inoltre può essere richiesta se l’altro genitore non è destinatario di strumenti di sostegno al reddito, non è disoccupato o non lavoratore. Infine, non è fruibile se è stato richiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting.
È possibile cumulare l’indennizzo nello stesso mese con:
- i giorni di permesso retribuito per la Legge 104
- il prolungamento del congedo parentale per i figli con gravi disabilità
Per i dipendenti privati, il congedo si può richiedere tramite il portale dell’INPS (chi ha figli fino ai 16 anni deve invece inoltrare la domanda al datore di lavoro), mentre per i dipendenti pubblici deve essere richiesto direttamente alla propria amministrazione.
SORVEGLIANZA ATTIVA – QUARANTENA
(art. 26 D.L.18/20 – art. 74 D.L. 34/20)
Il Decreto rilancio ha altresì prorogato fino al 31 Luglio 2020 la previsione secondo la quale, per i dipendenti pubblici e privati, i giorni di assenza dal servizio prescritti dalle autorità sanitarie vengono equiparati al ricovero ospedaliero se il dipendente è persona con disabilità in situazione di gravità o in possesso di certificazione medica attestante una “condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita”.