I recenti provvedimenti governativi tesi a sostenere le famiglie in questo periodo di crisi hanno introdotto il cd bonus per l’acquisto di servizi baby sitter.

Vediamo di cosa si tratta
In alternativa al congedo dal lavoro, i genitori lavoratori dipendenti ne settore privato possono fruire di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting. Con il Decreto “Rilancio” tale contributo, introdotto dal decreto “Cura Italia”, passa a 1.200 € complessivi rispetto ai 600 € precedenti. Per i dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, e del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting è maggiore e arriva a 2000 €.

Vediamo come si deve presentare la domanda
Per ottenere il bonus occorre inoltrare domanda all’INPS, attraverso i canali telematici dal portale dell’Istituto.
Ricordiamo altresì che dal punto di vista fiscale, esiste la “deduzione dal reddito imponibile dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici e familiari (per esempio, colf, baby-sitter e assistenti delle persone anziane).

Questi contributi sono deducibili, per la parte a carico del datore di lavoro, fino all’importo massimo di 1.549,37 euro.”
Così il sito dell’agenzia delle Entrate