INPS, con Messaggio n. 3347 del 26 settembre 2023, ha rilasciato una procedura informatica per la presentazione della dichiarazione di ricovero indennizzato in struttura pubblica o convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, che permette al cittadino possessore di indennità di accompagnamento di dichiarare un eventuale ricovero con assistenza fornita da un suo familiare o assistente privato, così da non trovarsi decurtato l’assegno.
Generalmente, infatti, la persona percettrice di indennità di accompagnamento che viene ricoverata per un periodo superiore ai 29 giorni è soggetta ad una sospensione della prestazione (secondo l’art.1 della legge 18/1980, nrd) dal momento che gli è già stata fornita assistenza nel periodo di ricovero gratuito.
Se la struttura sanitaria non ha fornito una “assistenza esaustiva in ordine a tutti gli atti della vita” e il soggetto è stato quindi assistito anche da un familiare o un infermiere privato, il soggetto può dimostrare di avere diritto al mantenimento della prestazione, senza sospensioni o decurtazioni, attraverso il rilascio da parte della struttura di idonea documentazione.
La prestazione non verrà quindi sospesa nei casi in cui:
- il soggetto invalido necessiti dell’assistenza continua di un familiare o di un infermiere privato, per gestire le funzioni biologiche essenziali;
- la presenza del genitore per l’intera giornata sia assolutamente necessaria per il minore.
Per poter segnalare questo periodi di ricovero “assistito”, il titolare di indennità di accompagnamento (o l’amministratore di sostegno/rappresentante legale) deve presentare una dichiarazione al termine del periodo di ricovero di durata superiore a 29 giorni.
Per farlo bisogna accedere al sito www.inps.it con la propria identità digitale (SPID almeno di Livello 2, CIE o CNS) e seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili” > “Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati”.
L’interessato deve:
- inserire date di inizio e fine ricovero;
- allegare alla dichiarazione telematica esclusivamente la documentazione rilasciata dalla struttura sanitaria attestante che la prestazione assicurata non esaurisce tutte le forme di assistenza di cui il paziente necessita per la vita quotidiana.
NON devono essere allegati ulteriori documenti quali certificati sanitari, cartelle cliniche o ogni altra documentazione riguardante le patologie invalidanti.