Con l’approvazione definitiva al Senato del Disegno di Legge AS 2255 del 3 novembre  il Testo Unico sulle Malattie Rare è ora Legge.

Si tratta di una legge quadro che per la prima volta definisce organicamente le Malattie Rare, i diritti di chi ne è affetto e il quadro organizzativo.

L’iter attuativo della legge seguirà queste tappe:

  1. Entro due mesi dall’approvazione dovrà essere costituito il  Comitato Nazionale per le Malattie Rare, tramite un Decreto del Ministero della Salute.
  2. Entro tre mesi, invece, dovrà essere istituito il Fondo di Solidarietà per le persone affette da Malattie Rare  con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
  3. Entro tre mesi, inoltre, dovranno essere presi in sede di Conferenza Stato-Regioni due importanti accordi: il primo riguarda l’approvazione del Secondo Piano Nazionale Malattie Rare e al riordino della Rete. Il  secondo, sempre di competenza della Conferenza Stato-Regioni, riguarda la definizione  delle modalità per assicurare un’adeguata informazione dei professionisti sanitari, dei pazienti e delle famiglie, da adottarsi. Entrambi gli accordi dovranno essere presi entro tre mesi dall’approvazione del testo.
  4. Infine, entro sei mesi dall’entrata in vigore dovranno essere definiti i meccanismi di funzionamento degli incentivi fiscali in favore dei soggetti, pubblici o privati, impegnati nello sviluppo di protocolli terapeutici sulle Malattie Rare o alla produzione dei cosiddetti “farmaci orfani”.

Per vedere concretamente i risultati di questa Legge si dovrà attendere la fine del 2022.