Uscito finalmente il piano regionale per la riapertura dei servizi semiresidenziali per le persone con disabilità.
Queste linee guida sono state elaborate congiuntamente da esperti della regione ed esponenti dei comuni, dei sindacati e degli enti gestori e prevede adempimenti a garanzia della sicurezza sia degli ospiti (così vengono chiamati) che degli operatori.
La riapertura di ciascuna struttura è subordinata alla stesura di uno specifico progetto di riavvio, secondo Protocollo concordato con ATS competente .
In particolare
- dovranno essere sanificati gli ambienti e dei mezzi di trasporto;
- è prevista l’esecuzione dei test sierologici sia per gli operatori che per gli ospiti
- è prevista la misurazione della temperatura all’ingresso degli ospiti
- nella conduzione delle attività dovrà essere mantenuta la distanza cautelare di 2 m per le prime quattro settimane.
Sembra che questa apertura non sia destinata a essere limitata al solo periodo di Fase 2, ma possa diventare permanente.
Le potenzialità, se la diversificazione vedrà al centro le esigenze delle persone con disabilità, sono indubbie e consentiranno una reale personalizzazione del progetto educativo.
Ma come sempre bisogna vedere gli esiti all’atto pratico.
Un punto positivo è sicuramente la possibilità per i centri di essere aperti per tutto il periodo estivo, per venire incontro alle famiglie ormai sfinite dalla ricaduta su di loro di tutti gli oneri dell’assistenza a causa della sospensione dei servizi