È in funzione in modalità a distanza lo sportello di prossimità ADS di Comunità Nuova, referente è la dott.ssa Angela Catenacci (cell. 392 9707361), ormai veterana della consulenza sulla protezione giuridica, essendo con noi, impegnata nel nostro Progetto di promozione dell’amministrazione di sostegno per chi non sia in grado di autotutelarsi, da più di dieci anni, ma entusiasta come il primo giorno.

Sentiamo dalle sue parole, in una breve intervista, come stanno andando questi giorni di emergenza:

“Da più di un mese ormai non riceviamo presso il nostro Sportello del Giambellino, ma stiamo facendo consulenze al cellulare e via mail.  In particolare stiamo supportando alcune persone, seguite già da tempo dal nostro PdP, che avevano depositato da poco il ricorso per la nomina di AdS in Tribunale. Proprio in questi giorni una di loro è stata nominata Amministratore di Sostegno provvisorio, vista la situazione di urgenza. Infatti, purtroppo vi era una situazione successoria complessa da gestire, a favore di una persona fragile. Per gestire la questione di straordinaria amministrazione ci siamo rivolti ad InCerchio, che garantisce la consulenza di II livello agli Sportelli, ed in particolare il supporto squisitamente legale; nel caso specifico, vista la situazione, è stata presentata un’ istanza di accettazione di eredità senza beneficio di inventario. 

Stiamo seguendo poi un’altra signora, anche in questo caso con una problematica urgente: ricorso presentato, settimana prossima dovrà fare il giuramento in tribunale per diventare a tutti gli effetti AdS del padre.

Desidero anche presentarvi gli altri servizi in funzione forniti dalla mia realtà, che è appunto l’Associazione “Comunità Nuova”.

Chiaramente ci si è dovuti riorganizzare secondo le nuove modalità richieste dall’emergenza.  Ma alcuni nostri servizi, per propria natura, non possono essere interrotti: in primis le comunità residenziali nelle quali i minori hanno trovato una nuova famiglia (la comunità Barrhouse) o le mamme con figli hanno trovato protezione e autonomia (la comunità Il Gomitolo e gli appartamenti del progetto Kintsugi), essendo un servizio essenziale, continuiamo a prendercene cura per garantire, come in ogni casa, la vita quotidiana.

Stesso discorso per le comunità – residenziali o diurne – che assicurano la cura delle dipendenze (Villa Paradiso a Besana Brianza e Azimuth a Milano): gli ospiti devono poter continuare il percorso terapeutico e tutto il nostro personale continua il delicato lavoro riabilitativo.

I progetti su strada dedicati alle tossicodipendenze meritano un discorso a parte: con le attuali disposizioni nessuno può girare se non per validi motivi, ma chi si trova sotto lo scacco di una forte dipendenza non riesce a fermarsi, anche se in questo periodo corre rischi ancor più gravi per la salute. E lo spaccio, come ogni forma di illegalità, trova il modo, cinicamente, di approfittare della disperazione altrui. Per questo motivo continuiamo a presidiare con le attività di riduzione del danno Rogoredo e il Parco delle Groane, ovviamente salvaguardando la salute dei tossicodipendenti, delle operatrici e degli operatori che lavorano a turno.

Il nostro Social Press Point, l’edicola di piazza S. Stefano, è aperto e mai come in questo periodo emerge il valore di presidio sociale delle edicole.

Purtroppo molti altri servizi e progetti hanno dovuto modificare l’organizzazione delle attività o, addirittura, cessarle temporaneamente. Il Segretariato Sociale di via Bellini ha sospeso, a malincuore, l’apertura al pubblico: lo sportello legale, la consulenza per il lavoro e per la casa, insomma, le risposte a tutte quelle emergenze che il Covid-19 ha messo in secondo piano, non possono essere assicurate se non telefonicamente. Ma non è la stessa cosa. Siamo però riusciti a mantenere attiva la distribuzione dei pacchi alimentari partecipando all’iniziativa “Milano aiuta”, che ha accentrato la distribuzione dei pacchi destinati agli abitanti del Municipio 6 nei locali che si trovano nello stesso edificio del nostro centro sociale Barrio’s.

Il nostro progetto “Una casa per ricominciare”continua a sostenere alcune famiglie in difficoltà abitativa: gli incontri con la nostra educatrice proseguono attraverso il telefono.

Ma proprio i nostri centri dedicati ai giovani, il Barrio’s della Barona, appunto, e il Centro per Giovani Ermanno Olmi di Baggio, hanno dovuto chiudere. Le attività dei doposcuola, però, continuano online per sostenere a distanza i ragazzi nella preparazione dei compiti e nello studio, con tutte le sfide che una comunicazione in remoto richiedenon tutti i ragazzi hanno un computer e, se c’è, viene usato a turno da tutta la famiglia. 

Va da sé che i progetti all’interno delle scuole e del Beccaria sono sospese.

La ciclofficina Ciclo l’Hub è chiusa, così come sono sospese le attività della cooperativa sociale: i servizi di catering annullati, la pasticceria e il Cake l’HUB hanno abbassato la serranda. Siamo doppiamente preoccupati perché è a rischio tanto il valore sociale quanto quello imprenditoriale. Credito al Futuro e i progetti di formazione e introduzione al lavoro hanno subito uno stop, ma siamo tutti impegnati a offrire occasioni alternative di formazione online. Purtroppo i tirocini iniziati prima dell’emergenza sono stati sospesi e sono stati rimandati quelli che avrebbero dovuto incominciare.

Nella nostra sede, il Cn l’HUB, le presenze sono ridotte, in amministrazione svolgono strettamente le attività funzionali ai servizi aperti. Persino don Gino si è finalmente deciso, perché costretto, a prendere una pausa: è a casa con i suoi ragazzi e progetta grandi sviluppi dell’orto. Ma con costanza va al Beccaria per fare visita agli altri ragazzi, ai quali sono state sospese tutte le visite dei parenti.

Le attività di fundraising e di comunicazione sono ferme.

Siamo preoccupati, perché l’attenzione è giustamente rivolta all’emergenza sanitaria, ma le altre emergenze continuano ad esistere e hanno bisogno della nostra cura, soprattutto quando finalmente potremo di nuovo incontrare le persone. “