Regione Lombardia dopo le ultime direttive che impattano fortemente sulla vita quotidiana di tutti ha emanato una precisazione sulla possibilità di uscire per brevi passeggiate per le persone con grave disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e problematiche psichiatriche e comportamentali ad elevata necessità di supporto.
Citiamo le parole del dirigente Giovanni Claudio Pozzoni
“La drastica restrizione o l’interruzione delle attività abituali, che sta riguardando l’intera popolazione, impatta fortemente sulle persone che presentano condizioni di elevata fragilità psichica e quadri associati a severi disturbi del comportamento per le quali, l’interruzione dei quotidiani rapporti con i contesti di cura socio-sanitari e di tutti quegli interventi “informali” che incidevano positivamente sulla loro salute, rischia di aumentare considerevolmente la condizione di vulnerabilità e stress.
… Può risultare quindi necessario, per i quadri clinici che ne hanno necessità e valutando attentamente i possibili rischi, consentire brevi uscite accompagnate , come indispensabile azione di prevenzione e gestione delle crisi comportamentali connesse alle relative condizioni psicopatologiche. Tale indicazione deve derivare da dettagliata autorizzazione certificativa dello specialista di riferimento (area neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, disabilità adulta e psichiatria) che ne indichi le modalità e la durata, con l’obiettivo di tutelare al massimo la persona.”
Ne deriva quindi la possibilità per coloro che ne hanno la necessità di uscire per brevi tratti, in modo tale da prevenire crisi comportamentali.
Per avere le complete informazioni riguardo le modalità con cui è consentito uscire e le autorizzazioni/certificazioni necessarie, Vi invitiamo a leggere attentamente la circolare originale che potete trovare cliccando qui