Regione Lombardia ha approvato la nuova programmazione triennale 2026-2028 relativa al Fondo per la Non Autosufficienza, rivolta alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità che necessitano di sostegni intensivi elevati o molto elevati.
Si tratta di un passaggio importante, perché supera il precedente riferimento alle Misure B1 e B2 e introduce una nuova organizzazione degli interventi, articolata principalmente in Misura Sostegno, Misura Servizi e Pro.Vi., dedicata ai progetti di vita indipendente.
Il cambiamento non riguarda soltanto i nomi delle misure. La nuova programmazione prova infatti a riordinare gli interventi tenendo insieme tre aspetti:
- il livello di bisogno della persona,
- il tipo di supporto necessario
- il progetto costruito intorno alla persona e alla sua famiglia.
Per questo è importante focalizzare l’attenzione sul fatto che non si tratta di una semplice sostituzione della B1 con una nuova misura e della B2 con un’altra.
La precedente distinzione tra persone “gravi” e “gravissime” viene riformulata attraverso le espressioni sostegno intensivo elevato e sostegno intensivo molto elevato. Allo stesso tempo, gli interventi vengono organizzati in due grandi aree:
- da una parte i contributi economici
- dall’altra i servizi e gli interventi integrativi.
La Misura Sostegno riguarda i contributi economici mensili. È pensata per favorire la permanenza della persona al domicilio e sostenere la famiglia nel carico assistenziale quotidiano. Può comprendere, a seconda della situazione:
- il contributo per il caregiver familiare
- il contributo per personale di assistenza regolarmente impiegato
- l’assegno di autonomia.
È importante sapere che questi contributi non si sommano tra loro, sono infatti alternativi e non cumulabili: la misura più adatta viene individuata sulla base della valutazione del bisogno e deve essere coerente con il progetto individuale, il PAI o il progetto di vita della persona.
La Misura Servizi riguarda invece gli interventi sociali, sociosanitari e integrativi.
In questa area possono rientrare, ad esempio, interventi domiciliari, servizi di sollievo, sostegno ai caregiver, percorsi di socializzazione, supporto psico-socioeducativo, interventi per l’autonomia e voucher sociosanitari, compresi quelli dedicati alle situazioni di particolare complessità e alle persone con autismo.
La direzione sembra quindi essere quella di costruire un sistema più integrato, che non si limiti all’erogazione di un contributo economico, ma che provi a collegare contributi, servizi e progetto di vita della persona.
Restano differenziati anche i canali di accesso.
Per le persone con disabilità con necessità di sostegno intensivo molto elevato e per le persone anziane non autosufficienti ad alto bisogno assistenziale, il riferimento principale è l’ASST di competenza.
Per le persone con disabilità con necessità di sostegno intensivo elevato e per le persone anziane non autosufficienti a basso bisogno assistenziale, il riferimento resta invece l’Ambito Territoriale Sociale, quindi i servizi sociali del comune, secondo le procedure definite a livello territoriale.
IMPORTANTE
Per il 2026, le nuove domande di primo accesso alla valutazione per le persone con sostegno intensivo molto elevato o ad alto bisogno assistenziale possono essere presentate dal 22 giugno al 31 ottobre 2026.
Le persone già in carico con la precedente misura rivolta alle situazioni gravissime non devono presentare una nuova domanda: se permangono i requisiti, proseguiranno fino al 31 dicembre 2026.
Per le situazioni già seguite dagli Ambiti territoriali sono invece previste procedure semplificate, con l’obiettivo di garantire continuità agli interventi già attivati, per questo attendiamo nuove disposizioni in materia.
La programmazione triennale dovrebbe offrire maggiore stabilità alle famiglie e ai servizi. Resta però importante seguire con attenzione le indicazioni operative della propria ASST o del proprio Comune/Ambito territoriale, soprattutto per quanto riguarda tempi, documentazione richiesta, rinnovi e nuove domande.
A questo link una Tabella riassuntiva delle nuove misure
In sintesi, il nuovo impianto non cancella il sistema precedente, ma lo riorganizza. Per orientarsi può essere utile tenere a mente questa distinzione: la Misura Sostegno riguarda soprattutto i contributi economici, mentre la Misura Servizi riguarda gli interventi, i servizi e i voucher attivabili all’interno del progetto della persona.