La riforma della disabilità, introdotta dal Decreto Legislativo 62/2024, sta entrando progressivamente nella sua fase operativa. Si tratta di un cambiamento importante, che riguarda il modo in cui viene riconosciuta la condizione di disabilità e l’accesso ai percorsi di valutazione e presa in carico.

Dal 1° marzo 2026 la sperimentazione è stata estesa ad altre 40 province italiane, tra cui anche Milano. L’obiettivo della riforma è semplificare il percorso di accertamento, riducendo alcuni passaggi burocratici e rendendo l’INPS il soggetto unico di riferimento per il procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità.

Una delle principali novità riguarda l’avvio della procedura: nelle province coinvolte dalla sperimentazione, il certificato medico introduttivo trasmesso telematicamente all’INPS diventa lo strumento necessario per avviare il procedimento. Questo significa che, per le nuove domande, il ruolo del medico certificatore diventa ancora più centrale e il percorso viene impostato fin dall’inizio attraverso il sistema INPS.

La riforma non riguarda solo l’invalidità civile in senso stretto, ma introduce anche una prospettiva più ampia sulla persona con disabilità. Il nuovo sistema prevede infatti una valutazione di base e, successivamente, la possibilità di accedere alla valutazione multidimensionale finalizzata alla costruzione del Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Questo passaggio è particolarmente rilevante perché sposta l’attenzione dal solo riconoscimento sanitario alla lettura complessiva dei bisogni, dei sostegni necessari, del contesto di vita e delle opportunità di partecipazione sociale. La riforma si colloca quindi in una prospettiva più coerente con l’approccio bio-psico-sociale e con il diritto della persona a costruire un progetto di vita realmente personalizzato.

La sperimentazione proseguirà nel corso del 2026 e l’entrata a regime del nuovo sistema è prevista dal 1° gennaio 2027 su tutto il territorio nazionale. In questa fase sarà importante per le famiglie, i caregiver e i professionisti prestare attenzione alle nuove modalità operative, soprattutto nei territori già coinvolti dalla sperimentazione.

Per le persone e le famiglie che devono avviare nuove pratiche di riconoscimento della disabilità, invalidità civile o Legge 104, è consigliabile verificare con attenzione le procedure aggiornate, rivolgendosi al proprio medico certificatore, a un patronato o ai servizi competenti, così da evitare passaggi incompleti o documentazione non corretta.

A cura del servizio legale dell’Associazione InCerchio

Fonti
INPS – Riforma della disabilità: al via la terza fase sperimentale
INPS – Indicazioni operative per medici certificatori
INPS – Dossier Riforma della disabilità
Ministero per le Disabilità – Estensione della sperimentazione ad altre 40 province