Vediamo insieme di che certificazione si tratta, quali sono i parametri di calcolo e i documenti da presentare

Questo tipo di certificazione è necessaria quando si ha necessità di accedere alle prestazioni sanitarie residenziali: rientrano in questa categoria i ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali quali RSA, RSSA, residenze protette, ma anche l’ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semi-residenziali per le persone non assistibili a domicilio.

La retta di una Residenza Sanitaria Assistenziale è formata da due voci distinte:

quota sanitaria, solitamente totalmente a carico del Sistema Sanitario Nazionale;

quota alberghiera per il pagamento della quale si richiede una partecipazione economica da parte dell’assistito o dei suoi familiari.

La dichiarazione Isee nella sua formula residenziale è essenziale proprio per stabilire l’ammontare del succitato contributo.

L’isee socio sanitario e quello residenziale hanno importanti differenze; l’Isee residenziale annovera tra i parametri di calcolo una quota denominata aggiuntiva, basata sulla situazione economico- reddituale di ogni figlio del beneficiario non appartenente al nucleo (circolare INPS n 171 del 18 dicembre 2014).

Vi sono però dei casi particolari nei quali la quota aggiuntiva non è dal calcolarsi:

-per i figli o per un componente del loro nucleo familiare sia stata accertata la condizione di disabilità media, grave o di non autosufficienza;

-sia stata accertata dalle amministrazioni competenti (autorità giudiziaria, servizi sociali) l’estraneità di tali figli in termini di rapporti affettivi ed economici rispetto al beneficiario della prestazione. In tal caso occorre indicare l’eventuale condizione di esclusione.

DOCUMENTI DA PRESENTARE

-gli estremi dell’atto che identifica la condizione di esclusione, ad esempio certificazione di disabilità, sentenza dell’autorità giudiziaria o provvedimento dei servizi sociali sull’estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici;

-qualora per il figlio non ricorrano le condizioni di esclusione sopra descritti, e deve essere quindi calcolata la componente aggiuntiva, è necessario specificare gli estremi della DSU in corso di validità precedentemente presentata da tale figlio (oppure bisognerà compilare il foglio componente inclusivo del modulo aggiuntivo appositamente predisposto allo scopo).

Continuano, infine, ad essere valorizzate nel patrimonio del beneficiario: le donazioni di cespiti effettuate successivamente alla prima richiesta di prestazione e le donazioni effettuate nei tre anni precedenti tale richiesta se in favore di persone tenute agli alimenti.

 

Data la complessità della materia e la rapidità con cui si evolvono gli aggiornamenti legislativi, si consiglia di affidarsi ad un valido Centro di Assistenza Fiscale per avviare tali pratiche.