A seguito di interpellanza parlamentare, il Ministero della Salute ha chiarito che anche le persone con disabilità grave ai sensi della legge 104 del 1992, art. 3 comma 3, rientrano nell’elenco di coloro che hanno diritto alla terza dose di vaccini.

Si tratta della cosiddetta dose booster, ovvero del terzo richiamo al vaccino anti-Covid che viene effettuato con una somministrazione Pfizer a 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, indipendentemente dal tipo di vaccino usato in precedenza.

Ad averne diritto sono in modo progressivo i soggetti di età uguale o superiore a 80 anni, il  personale e gli ospiti delle RSA, gli operatori sanitari e socioassistenziali, le persone con elevata fragilità, ovvero soggetti con patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni e in ultimo i soggetti di età uguale o superiore a 60 anni.

Il Ministero della Salute a seguito di un’Interrogazione Parlamentare della deputata Lisa Noja, presentata in questi giorni alla Camera,  specifica che tra le persone con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni, sono incluse anche le persone con disabilità grave ai sensi della legge n. 104/1992 art. 3 comma 3.

Sono esclusi dall’elenco delle persone che hanno diritto alla terza dose i familiari e i conviventi delle persone con disabilità grave, poiché al momento le dosi sono riservate ai soggetti maggiormente a rischio.

Le categorie poi di aventi diritto, specifica la riposta del Ministro, verrà aggiornata sulla base dell’acquisizione di nuove evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico.