Nuovo Decreto governativo di proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021: proroga delle disposizioni a favore dei lavoratori fragili
E’ entrato in vigore il nuovo decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021, che proroga fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid 19 ed in particolare alla attuale diffusione della variante Delta.
Quindi tutte le misure emergenziali adottate fino ad oggi sono prorogate fino a tale data, comprese quelle in materia di disabilità (art 9 DL 105), fra cui la misura del lavoro agile per i lavoratori fragili, in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3 comma 3 della legge 104 del 1992) e ai lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.
Tale disposizione ha efficacia retroattiva dal 1 Luglio 2021.
E’ stata parimenti prorogata sino al 31 dicembre 2021 la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità.
Sia i datori di lavoro pubblici sia i datori di lavoro privati dovranno dunque assicurare la sopradetta sorveglianza. Per i datori di lavoro non tenuti alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria, fermo restando la possibilità di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza sanitaria eccezionale potrà essere richiesta ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro, su richiesta del datore di lavoro.