Il Decreto-legge 121/21 detto “Decreto Infrastrutture” convertito nella Legge 156/21 ha introdotto importanti novità nel Codice Stradale prevedendo in tale ambito specifiche misure a tutela delle persone fragili.

In primo luogo, la nuova legge ha modificato la terminologia precedentemente usata per riferirsi alle persone con disabilità sostituendo nel suo testo parole come debole con vulnerabile e disabili in carrozzella con persone con disabilità. Questo cambiamento di lessico si inserisce in quello già introdotto dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità del 2006. La Convenzione aveva già sostituito parole come handicappato, handicap… con il termine persona con disabilità andando a sottolineare la dignità del soggetto in quanto persona prima ancora che malattia. (parte sottolineata è mia non dell’articolo, non so se può starci)

La legge 156/21 che ha riformato il Codice Stradale in generale, ha dedicato alcuni articoli al tema della disabilità introducendo varie novità tra cui:

  • l’attribuzione del potere ai Comuni di riservare spazi di sosta, in maniera permanente o temporanea, ai veicoli al servizio di persone con disabilità, attraverso un’ Ordinanza del Sindaco;
  • il divieto di qualsiasi forma di pubblicità sulle strade che veicolino messaggi offensivi delle libertà personali o messaggi discriminatori anche per quanto concerne le disabilità:
  • la possibilità per i veicoli al servizio di persone con disabilità di sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili i parcheggi a loro riservati;
  • la possibilità di usufruire di un buono viaggio per coloro che risiedono nei Capoluoghi di Provincia o in Città metropolitane, che consiste in uno sconto del 50% della spesa sostenuta, in misura non superiore a 20 euro per ogni viaggio, per spostamenti effettuati con taxi o noleggio con conducente. Il buono è spendibile fino al 31 dicembre;
  • l’introduzione di agevolazioni per l’inserimento di adattamenti al veicolo per persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti.

Il Decreto-legge 121/21 detto “Decreto Infrastrutture” ha quindi riformato il Codice Stradale tenendo in considerazione le esigenze di tutti coloro che viaggiano, introducendo norme che permettano a tutti di usufruire delle Infrastrutture in maniera equa.