Dato il persistere della pandemia da Covid-19 e il significativo aumento dei contagi in tutto il Paese, il Consiglio dei Ministri con provvedimento del 14 dicembre ha prorogato lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022.

Con questo provvedimento è stata prorogata la possibilità di lavorare in smart working  per coloro che sono considerati lavoratori fragili, ovvero coloro che sono in possesso di una certificazione rilasciata dal medico legale attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dello svolgimento della terapia salvavita. Sono compresi anche i lavoratori in possesso del riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’art.3 comma 3 della legge 104.

Inoltre, tramite un Decreto Interministeriale da adottare entro 30 giorni dal provvedimento di proroga, si dovranno individuare le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali fino al termine dello stato di emergenza la prestazione lavorativa potrà essere svolta in modalità agile.

Fra le misure prorogate vi sono anche i congedi parentali al 50% della retribuzione per i genitori con figli in quarantena a causa del Covid, per i genitori di figli con disabilità grave, anche  nel caso di chiusura dei centri diurni. Tale agevolazione è concessa indipendentemente dall’età del figlio.