Con la legge n. 112/2016 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilita grave prive del sostegno familiare”. Lo Stato ha disciplinato misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare.

Regione Lombardia ha approvato con DGR 4749/2021 il Piano Regionale Dopo di Noi e il Programma operativo regionale per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave, come definita dall’art. 3 comma 3 della L. 104/92 prive del sostegno familiare – Fondo per l’anno 2020. Con decreto 11758/2021 Regione Lombardia ha assegnato al Comune di Milano, per l’attuazione di quanto previsto dal Programma operativo, € 1.870.450,71 di cui € 359.241,49 quota emergenza Covid-19.

Chi può fare domanda?

Possono presentare domanda le persone con disabilità grave:

  1. ai sensi art. 3 comma 3, della legge 104/1992, accertata nelle modalità indicate all’art. della medesima legge;
  2. non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità;
  3. di età compresa tra i 18 e i 64 anni
  4. in possesso di ISEE socio-sanitario relativo al 2021 o al 2022.

E prioritariamente, prive del sostegno familiare in quanto:

  • mancanti di entrambi i genitori;
  • i genitori non sono in grado di fornire adeguato sostegno genitoriale;
  • con prospettiva del venir meno del sostegno familiare.

Possono accedervi anche persone con disabilità grave, per le quali sono comunque accertate, tramite la valutazione multidimensionale, le esigenze progettuali della persona in particolare dell’abitare al di fuori della famiglia di origine e l’idoneità agli interventi definiti nei punti seguenti:

  • in possesso di risorse economiche e/o con genitori ancora in grado di garantire il sostegno genitoriale;
  • già inserite in strutture residenziali per le quali emerga una necessità di rivalutazione delle condizioni abitative (percorso di deistituzionalizzazione).

Possono presentare domanda le persone per le quali non sono stati approvati progetti individuali a seguito dell’ammissione al beneficio con gli avvisi degli anni precedenti o persone che pur avendo avuto l’ammissione al beneficio negli anni precedenti non hanno avuto l’attivazione di un intervento.

Quali Sostegni e contributi si possono chiedere?

Per quanto riguarda l’area relativa ai sostegni per interventi gestionali sono previsti i seguenti contributi:

A . Accompagnamento all’autonomia Voucher annuale pro capite fino ad € 4.800,00 per promuovere percorsi finalizzati all’emancipazione dal contesto familiare (o alla de-istituzionalizzazione). Il presente Voucher è destinato a sostenere:

  • Il complesso delle persone disabili gravi frequentanti o meno i servizi diurni per disabili (SFA, CSE, CDD) per sperimentare:
    1. accoglienza in “alloggi palestra” e/o altre formule residenziali, con priorità per quelle con i requisiti previsti dal DM per sperimentare le proprie abilità al di fuori dal contesto d’origine;
    2. esperienze di soggiorni extrafamiliari per sperimentare l’allontanamento dal contesto d’origine;
    3. esperienze di tirocinio socializzante in ambiente lavorativo/occupazionale finalizzate a sostenere possibili percorsi di inserimento lavorativo.

Il Voucher è limitato agli interventi di accompagnamento all’autonomia: alloggi palestra, soggiorni extrafamiliari, tirocini socializzanti e non può finanziare la retta di frequenza di CSE o di SFA.

Il suddetto Voucher annuale pro capite fino ad € 4.800,00 è incrementabile di un valore annuo fino ad € 600,00 per assicurare le seguenti attività sul contesto familiare:

  • consulenza;
  • sostegno alle relazioni familiari sia attraverso interventi alla singola famiglia, sia attraverso attività di mutuo aiuto;

I sostegni complessivamente previsti dalle diverse misure del Dopo di Noi non possono eccedere il limite massimo del sostegno qui previsto pari ad € 5.400 annuali (€ 4.800,00 + € 600).

B. Supporto alla residenzialità

Gli interventi in quest’area sono indirizzati a sostenere le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, oppure coinvolte in percorsi di de-istituzionalizzazione, presso le forme di residenzialità previste dal DM all’art. 3, c. 4 (Gruppi appartamento e soluzioni di Cohousing/Housing).

Tali soluzioni variamente articolabili in Gruppi Appartamento e forme di Co-Housing devono promuovere percorsi di coabitazione che non esauriscano la loro funzione al mero sostegno ed accudimento abitativo, ma devono garantire la realizzazione di percorsi di vita orientati all’inclusione sociale ed alla progressiva riduzione della dipendenza esclusiva dei co-residenti dai servizi speciali e dalle famiglie di origine.

Ferme restando le priorità d’accesso ai sostegni per i progetti di vita a favore delle famiglie che mettono a disposizione il “patrimonio immobiliare” per realizzare gli interventi previsti dal presente Programma e per la continuità dei progetti individuali già consolidatisi come progetti di vita in appartamento e ritenuti idonei ed appropriati in esito ai monitoraggi effettuati dai servizi sociali territorialmente competenti, si declinano di seguito le tipologie di sostegno per ordine di priorità:

  1.  Voucher residenzialità con Ente gestore, quale contributo ai costi relativi alle prestazioni di assistenza tutelare e socio-educativa, nonché ai servizi generali assicurati dall’Ente gestore della residenza, così diversificato:
    • fino ad € 500 mensili per persona che frequenta servizi diurni (CSE, SFA, CDD);
    • fino ad € 700 per persona che NON frequenta servizi diurni (CSE, SFA, CDD).
  2. Contributo residenzialità autogestita fino ad un massimo di € 600,00 mensili pro capite erogato alle persone disabili gravi che vivono in residenzialità, in autogestione. L’entità del contributo è calcolata sulla base delle spese sostenute dai “conviventi” per remunerare il/gli assistenti personali regolarmente assunti o servizi relativi ad assistenza tutelare/educativa o di natura sociale assicurati da terzi (escluso i costi relativi alla frequenza dei servizi diurni). Il contributo non può eccedere l’80% dei succitati costi.
  3. Buono mensile Cohousing/Housingdi € 700 pro capite erogato alla persona disabile grave che vive in Cohousing/Housing. L’entità può essere aumentata sino a € 900,00 in particolari situazioni di fragilità. Tale buono viene erogato in un contesto dove non esiste un Ente gestore, ma una sviluppata rete di assistenza anche di tipo volontaristica. L’entità del contributo è calcolata sulla base delle spese sostenute dalla persona per remunerare il/gli assistenti personali regolarmente assunti o servizi relativi ad assistenza tutelare/educativa o di natura sociale assicurati da terzi (escluso i costi relativi alla frequenza dei servizi diurni). Il contributo non può eccedere l’80% dei succitati costi.

C. Ricoveri di pronto intervento/sollievo di cui all’articolo 3, comma 7 del Decreto Ministeriale del 23 novembre 2016 in via residuale. In caso di situazioni di emergenza che possono fortemente pregiudicare i sostegni necessari alla persona con disabilità grave per una vita dignitosa al proprio domicilio e non si possa efficacemente provvedere con servizi di assistenza domiciliare per consentire il suo permanere nel suo contesto di vita, si può attivare il sostegno qui previsto.

Gli interventi che si attiveranno saranno finalizzati a garantire il ricovero della persona disabile in situazione di emergenza (es. decesso del caregiver familiare, ricovero ospedaliero del caregiver familiare, necessità di assistenza di sollievo alle famiglie – respite care, ecc) contribuendo al costo della retta assistenziale.

Il contributo giornaliero pro capite sarà fino ad € 100 per ricovero di pronto intervento, per massimo n. 60 giorni, per sostenere il costo della retta assistenziale, commisurato al reddito familiare e comunque per un importo massimo non superiore all’80% del costo del ricovero.

I ricoveri temporanei devono realizzarsi presso le residenzialità stabilite dal Decreto ministeriale o se si verifica l’assenza di soluzioni abitative ad esse conformi, si provvede presso altre unità d’offerta residenziali per persone con disabilità (ad es. Comunità alloggio, Comunità alloggio Sociosanitaria, Residenza Sociosanitaria).

In caso di erogazione del Voucher per l’accompagnamento all’autonomia, la persona disabile grave accolta in pronto intervento può proseguire le attività previste.

Tale contributo non è riconosciuto nel caso di ricovero gratuito presso unità d’offerta sociosanitarie accreditate, così come previsto dalla normativa regionale vigente a favore di determinate tipologie di disabilità (es. persone con malattia del motoneurone, ivi compresa la Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Per quanto riguarda i sostegni per interventi infrastrutturali sono previsti i seguenti contributi:

D. per contribuire ai costi della locazione e spese condominiali:

Questo intervento è finalizzato a sostenere le persone disabili gravi prive del sostegno familiare, fermo restando quanto sopra definito in termini di destinatari e priorità di accesso, per contribuire agli oneri della locazione/spese condominiali:

  1. Contributo mensile fino a € 300 per unità abitativa a sostegno del canone di locazione, comunque non superiore all’80% dei costi complessivi.
  2. Contributo annuale fino ad un massimo di € 1.500 per unità abitativa a sostegno delle spese condominiali, comunque non superiore all’80% del totale spese.

E. spese per adeguamenti per la fruibilità dell’ambiente domestico (domotica e/o riattamento degli alloggi e per la messa a norma degli impianti, la telesorveglianza o teleassistenza) attraverso investimenti dei familiari anche attraverso donazioni a Fondazioni o enti del terzo settore espressamente finalizzate e vincolate all’avvio di percorsi di vita in co-abitazione), spese per riattamento degli alloggi e per la messa a norma degli impianti, con particolare ma non esclusiva attenzione a strumenti di telesorveglianza o teleassistenza. Il contributo può arrivare fino ad un massimo di € 20.000,00 per unità immobiliare, non superiore al 70% del costo dell’intervento. Per lo stesso intervento non possono essere richiesti altri contributi a carico di risorse nazionali/regionali

Gli immobili/unità abitative oggetto di questi interventi non possono essere distolti dalla destinazione per cui è stato presentato il progetto né alienati per un periodo di almeno 5 anni dalla data di assegnazione del contributo.

Il contributo non è erogabile alla singola persona per il proprio appartamento, eccezion fatta se essa mette a disposizione il proprio appartamento per condividerlo con altre persone (residenzialità autogestita).

Dietro motivata e documentata istanza, è possibile richiedere un nuovo contributo di € 20.000,00 solo qualora fosse necessario intervenire con ulteriori e diversi lavori rispetto a quelli già effettuati per sopraggiunte esigenze del/i co-residente/i.

L’accesso al medesimo sostegno, per interventi diversi da quelli per i quali è stato erogato il primo contributo, potrà essere riconosciuto solo a seguito di una rivalutazione della progettualità da parte dell’Ambito e con proroga di ulteriori 5 anni del vincolo di destinazione.

Il sostegno per interventi strutturali non può comunque superare l’importo complessivo di € 40.000 ad unità immobiliare. In caso di scarsità di risorse, sarà riconosciuta la priorità alle nuove domande.

 

Come e quando richiederlo?

Sarà possibile presentare domanda dal giorno di pubblicazione dell’Avviso e fino al 31 gennaio 2022 

Le richieste di contributo si possono presentare on line collegandosi al sito istituzionale del Comune utilizzando la piattaforma elixForm al seguente link:

 

Nella domanda si dichiara sotto la propria responsabilità che la persona per la quale si richiede il contributo è in possesso dei requisiti, indicati al punto 2, che danno diritto ad accedere ai sostegni.

 

Per iniziare la compilazione della domanda è necessario collegarsi a questo link https://formshd4.comune.milano.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=DOPO_DI_NOI_2021, registrarsi al sito del comune e seguire le indicazioni.
Saranno necessari Carta d’identità del richiedente e certificazione di disabilità grave ai sesni dell’art.3, comma 3 l. 104/92.

InCerchio ed i suoi operatorio sono a disposizione delle famiglie per supportarle nelle domande e nella progettazione futura.