Riprendiamo le analisi dei DPCM in modo tale da tenervi aggiornati su nuove disposizioni da parte delle istituzioni.
Il nuovo DPCM del 13 ottobre 2020, introduce alcune norme di rilievo relative all’accesso dei parenti e dei visitatori alla strutture di ospitalità e lungo degenza e da disposizioni specifiche per le attività sociale e socio – sanitarie per le persone con disabilità
Vediamole nello specifico

  • L’art. 1, comma 6, dispone che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.
  • Ed ancora, l’art. 10 del medesimo decreto introduce ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità, prevedendo che le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario vengano svolte secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando, attraverso eventuali specifici protocolli, il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Inoltre, le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista.