Si è tenuto il 23 settembre il seminario “Conversando di protezione giuridica – il bisogno di protezione giuridica nell’ambito delle dipendenze”, quarto e ultimo appuntamento del percorso di approfondimento per area di fragilità, realizzato nell’ambito del PROGETTO NEAR – VICINANZA E SOSTEGNO, con il contributo del MLPS e Regione Lombardia, Bando associazionismo e volontariato 2019 – 2020.

Relatori, oltre gli esperti legali di InCerchio,  rappresentanti del mondo associativo impegnati da tempo sull’argomento, Comunità Nuova e Coop Il Giambellino: in primis Don Gino Rigoldi, Presidente di Comunità Nuova, che ha rivolto il suo saluto e augurio a tutti coloro che sono impegnati sul tema della protezione giuridica dei fragili, in costante preoccupante aumento; quindi Alberto Barni Direttore di CN e componente del Coordinamento Dipendenze e Riccardo Farina , Presidente della Cooperativa Giambellino, storicamente in trincea nel contrasto a ogni tipo di dipendenza.
Sia A. Barni, che R. Farina che l’avv. Verzoni sono amministratori di sostegno di persone affette attualmente o che erano affetta da dipendenze, di vario tipo, da abuso di sostanze a gioco d’azzardo patologico, quindi il confronto – dopo una prima illustrazione dei principi della protezione giuridica e dello scenario di riferimento, dei servizi per le dipendenze – è stato molto concreto, imperniato sulla valorizzazione del rapporto umano e dei contenuti educativi della relazione; la conclusione univoca è che l’ads più che competenze tecnico giuridiche deve possedere competenze relazionali ed essere in stretto quotidiano contatto con la rete dei servizi.
Il seminario, on line, ha visto una significativa partecipazione di operatori e volontari impegnati fuori regione Lombardia, a dimostrazione dell’interesse per la materia.
Particolarmente interessante per noi milanesi è stata la testimonianza sui modelli operativi funzionanti in Friuli Venezia Giulia: i referenti dei servizi del FVG  hanno evidenziato un coordinamento tra enti, volontari ed istituzioni, innovativo nel panorama nazionale, ed una presenza capillare e coordinata di iniziative che favorisce ancor di più l’utilizzo dello strumento giuridico dell’amministrazione di sostegno, per una tutela puntuale e attenta alle necessità del beneficiario.